Diritto all’oblio

Diritto all’oblio dopo un procedimento penale: cosa cambia con l’art. 64-ter

Chi è stato coinvolto in un procedimento penale conclusosi in modo favorevole si trova spesso davanti a un paradosso: il caso è chiuso, ma online la vecchia notizia continua a comparire, come se nulla fosse cambiato. Su questo punto la normativa italiana ha introdotto uno strumento specifico, ancora poco conosciuto.

Una novità della riforma Cartabia

Con la cosiddetta riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022, in vigore dal 30 dicembre 2022) è stato introdotto l’art. 64-ter delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, dedicato proprio al “diritto all’oblio degli imputati e delle persone sottoposte a indagini”. È un tassello pensato per il mondo digitale, dove una notizia resta accessibile ben oltre la fine della vicenda.

Un procedimento che si chiude con esito favorevole dovrebbe smettere di pesare anche online: è questa l’esigenza a cui la norma cerca di rispondere.

Cosa prevede in concreto

La norma riguarda chi ha ottenuto una sentenza di assoluzione o di proscioglimento, oppure un provvedimento di archiviazione. In questi casi l’interessato può rivolgersi alla cancelleria dell’ufficio che ha emesso il provvedimento affinché venga apposta un’apposita annotazione: essa preclude l’indicizzazione del provvedimento sui motori di ricerca, oppure ne costituisce titolo per chiederne la deindicizzazione. In pratica, il provvedimento favorevole diventa la base per far valere l’oblio.

Uno strumento che va inquadrato bene

Come sempre, i dettagli contano: l’ambito di applicazione, i tempi e il coordinamento con i propri legali richiedono attenzione, e la materia è ancora in fase di consolidamento interpretativo. Ma la direzione è chiara: chi è stato scagionato ha oggi una via in più per non restare esposto, a tempo indeterminato, a una vicenda superata.

Il nostro ruolo

Affianchiamo la persona e i suoi legali nel comprendere se ci sono i presupposti e nel gestire con metodo il percorso di deindicizzazione, con riservatezza e nel rispetto della normativa. Senza promettere risultati che non dipendono da noi, ma con la chiarezza che questi temi meritano.

Per approfondire, scopri il nostro servizio dedicato al diritto all’oblio.

Contenuto a scopo illustrativo, non costituisce consulenza legale. Ogni caso va valutato singolarmente e trattato in conformità al GDPR e alla normativa vigente.


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